Dal B&B Tribu Napoli dirottati verso la “Suite” “La stanza dell’artista” che schifo!
Pubblicato da laprimavoltache in B&B recensioni il gennaio 5, 2012
Circa un anno fa, hanno regalato a me e al mio fidanzato un pacchetto SmartBox per una notte fuoriporta che abbiamo deciso di usare a gennaio 2012. Abbiamo avuto la sfortuna di capitare con il b&b “Tribu Napoli”. I “simpatici” architetti che fittano le camere hanno ritenuto opportuno non farci alloggiare in TribuNapoli, perché a loro dire era pieno, e ci hanno mandato in un altro stabile qualche numero civico più in là ad alloggiare nella fantastica camera “suite” della “casa dell’artista”. Alla parola suite cosa pensate? Io mi aspetto una camera grande con un bel bagno quantomeno. Ero emozionata e divertita al tempo stesso. Non lo sareste stati anche voi?
Una volta arrivati ci ha accolto una signora ripetendoci che le dispiaceva per l’inconveniente ma che purtroppo l’unica camera rimasta era questa camera (ripeto suite, e per me suite significa questo: http://en.wikipedia.org/wiki/Suite_(hotel)) che loro fittano allo modica cifra di 120 euro. Ma noi non dovevamo preoccuparci, non ci avrebbero fatto pagare la differenza. E’ un “piacere” che loro fanno regolarmente ai clienti di SmartBox… Appena siamo entrati in camera ci siamo resi conto della situazione disastrosa, siamo rimasti quasi senza parola; la camera era un buco, piccolissima, senza armadio né una cassettiera degna di essere chiamata tale (non ci entrano) con un bagno soppalcato, piccolissimo, ricavato nella stanza al quale è possibile accedere salendo un cubo rettangolare di legno a mo gradino e una piccola scaletta in acciaio inox (inox? ne dubito). Per il bagno c’erano giusto due asciugamani piccoli per la faccia, e non mi è sembrato che il copriletto fosse stato cambiato. Ci hanno detto che la camera affacciava su una terrazza dalla quale era possibile vedere un’importante chiesa di napoli. Solo che questo spazio definito dai proprietari “terrazza” è in realtà uno spazio di due metri per due massimo, circondato da quattro pareti, di cui una è la parete della chiesa, dove non c’è nemmeno una sedia per sedersi. Personalmente non ho mai visto una terazza chiusa da mura (definizione di terazza per me: http://it.wikipedia.org/wiki/Terrazza). Ho chiesto un cappuccino a colazione, la signora mi ha risposto che il cappuccino è una cosa da bar, lei avrebbe fatto il caffè e il latte e poi me lo sarei potuta fare da sola (non so se ci avrebbe fatto mangiare qualcosa). Una volta chiusa la stanza io e il mio ragazzo ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di non rimanere ritenendo la sistemazione un’offesa alla nostra intelligenza e abbiamo riferito la nostra volontà di andarcene. Dopo un paio d’ore di discussione con i proprietari che ritenevano impossibile che non ci potesse piacere quella soluzione, ci è stata offerto di andare a TribùNapoli (improvvisamente c’era una camera libera?) ma oramai stanchi e delusi ce ne siamo andati via. Io e il mio fidanzato abitiamo a Londra e abbiamo parenti a Napoli, fortunatamente siamo potuti tornare a casa, ma chi non ha dove andare ci rimane perché costretto.
Ora vorrei dire una cosa! Mi fa davvero incazzare il comportamento di queste persone, sono quelli che io definisco “i classici napoletani” persone che pensano di esser “quelli furbi” perché sanno che una giovane coppia che arriva a Napoli dopo un viaggio non ha voglia di litigare, vedono la situazione, fanno due conti e sanno che non conviene cercare un’altra sistemazione e quindi rimangono dandosi un pizzicotto perché tanto “staranno lì solo pochi giorni, possono arrangiarsi per così poco tempo”. Intanto loro si fanno i soldi e se ne fregano altamente delle esigenze personali. Ma che gentaglia! Loro hanno uno SGABUZZIONO che arrangiano a stanza alla bene e meglio e spacciano per camera SUITE e quando qualcuno li contraddice se la prendono pure! Ma è un mio diritto non voler dormire in una sistemazione che fa davvero schifo o no? E poi…12o euro? Ci è stato detto che chiedono 120 euro per quella sistemazione?? Io ho fittato una camera in un hotel 4 stelle che affaccia sul ponte vecchio di Firenze per meno e loro chiedono 120 euro?? ma stiamo scherzando??Ci è anche stato detto che siamo esigenti e che non comprendiamo la casa, perché la casa è stata costruita utilizzato un pavimento termoriscaldato, che la scaletta in acciaio inox è costata 4.000 euro (embè e non ci potevano mettere altri 1000 euro e evitare di mettere il gradino in legno traballante??) e che riparare il soffitto è costato altri 12.000 euro (embé e non potevano spendere altre poche centinaia di euro per un letto decente??)! Ma a me che importa?? io entro vedo una stanza tre metri per tre che affaccia su una terrazza completamente schermata da pareti e un bagno piccolissimo, che loro chiamano suite. Mai più!
Io credo che tutti quelli che hanno un pacchetto SmartBox vengano dirottati in questa “suite” perché evidentemente i proprietari non vogliono spendere tempo e soldi a pulire l’appartamento sito in TribuNapoli, ma prederiscono propinarci questa schifezza che puliscono a tempo perso, oppure ritengono che per 69.90 euro non valga la pena dare alle persone il rispetto che meritano. Inoltre non credo nemmeno che abbiano la licenza per il B&B nella “stanza dell’artista” e che se avessimo chiamato i vigili chissà che ne sarebbe uscito…..
Abbiamo reclamato al telefono con smartbox i quali non ci hanno voluto rimborsare il pacchetto, ma continueremo a reclamare. Era veramente una cosa oscena.
E comunque vorrei dire ai simpatici architetti che ci hanno ospitato per circa 2 ore (ma solo perché abbiamo discusso e non volevano arrendersi al fatto che quella stanza era oscena) che il loro gioiellino era meglio se lo facevano fare ad un ingegnere!
Cose che Grazia non riesce a non fare o a non pensare
Pubblicato da laprimavoltache in Relazioni il dicembre 1, 2011
1. Non riesce a non mettersi i capelli in bocca.
La particella “Si”
Pubblicato da laprimavoltache in English il ottobre 20, 2011
La particella “si” ha vari usi; possiamo distinguere:
Il “si” riflessivo
Il “si” impersonale
Il “si” passivante
Il “si” reciproco
ATTENZIONE! Non confondere la particella “si” con l’avverbio “sì” con l’accento, che significa “yes”.
Il “si” riflessivo
Il pronome riflessivo di terza persona ha due forme:
1) quella non accentata “si”, che precede il verbo;
2) quella accentata “sé” (o se stesso, se stessa, se stessi, se stesse), che segue il verbo.
È usato di solito per indicare azioni che il soggetto compie sulla propria persona o che toccano la propria sfera personale.
Notare che con i verbi modali (potere, volere, dovere), il pronome riflessivo può avere due posizioni diverse. Vedere Pronomi riflessivi. Per la concordanza del participio passato, vedere Pronomi soggetto e oggetto.
| “Si” riflessivo | Equivalente inglese |
| si guarda (guarda “sé”) | s/he looks at himself/herself |
| si veste (lava “sé”) | s/he gets dressed |
| si è guardata allo specchio (ha guardato allo specchio se stessa) | she looked herself in the mirror |
| si sono pettinati (hanno pettinato se stessi) | they combed their hair |
La forma riflessiva è possibile solo con i verbi transitivi. Oltre che in funzione di complemento oggetto (pronome diretto), il “si” si trova però anche in funzione di complemento di termine (pronome indiretto) accompagnato da un oggetto. Notare che, in molte espressioni di questo tipo, in inglese si usa l’aggettivo possessivo davanti all’oggetto.
| si è tolto il cappotto (ha tolto il cappotto a se stesso) | he took off his coat |
| Carla si è lavata i capelli (Carla ha lavato i capelli a se stessa) | Carla washed her hair |
Il “si” riflessivo si trova anche con il significato di “per sè” (detta anche “forma riflessiva apparente”). Notare la concordanza del participio passato:
| Luigi si prepara una frittata (Luigi prepara una frittata a se stesso) | Luigi is making himself a frittata. |
| Franco si è comprato il cappello (Franco ha comprato il cappello per sé) | Franco bought himself a hat. |
| Maria si è preparata un caffè (Maria ha preparato un caffè per sé) | Maria made herself a cup of coffee. |
Il “si” riflessivo può evidenziare la partecipazione del soggetto:
| Si faccia una vacanza! (faccia una vacanza lui stesso) | Why don’t you go on vacation! |
| Si è fatto una vacanza (ha fatto una vacanza lui stesso) | He went on vacation. |
Quando il “si” è unito ad un altro pronome, la forma cambia in se (senza accento) e il participio passato concorda con l’oggetto. Vedere Pronomi diretti.
| Maria si è preparata un caffè | Maria se lo è preparato | Maria made it for herself |
| Maria si è preparata una frittata | Maria se la è preparata | Maria made it for herself |
| Carlo si è comprato/a una penna | Carlo se la è comprata | Carlo bought it for himself |
| Luigi e Maria si sono fatti/e le fettuccine | Loro se le sono fatte | They made it for themselves |
| Sandro si è comprato un libro | Sandro se lo è comprato | Sandro bought it for himself |
| Flavia si è comprata una macchina | Flavia se la è comprata | Flavia bought it for herself |
Tabella riassuntiva del pronome riflessivo più un pronome diretto
| me lo | me la | me li | me le |
| te lo | te la | te li | te le |
| se lo | se la | se li | se le |
| ce lo | ce la | ce li | ce le |
| ve lo | ve la | ve li | ve le |
| se lo | se la | se li | se le |
Molti verbi esistono solo in forma riflessiva.
Il “si” impersonale
Il “si” impersonale ha due funzioni.
1) Può sostituire il “noi”:
| Si parla francese (noi parliamo francese) | French is spoken here |
| Si affittano camere (noi affittiamo camere) | Rooms for rent |
Nei tempi composti l’ausiliare cambia così:
- Con i verbi che prendono “essere”, l’ausiliare rimane “essere” e il participio passato concorda col soggetto.
Si è partiti alle cinque (Partiti indica più uomini oppure uomini e donne) We left at five a.m. Si è partite alle cinque (Partite indica più donne) We left at five a.m. Con i verbi che vogliono “avere”, l’ausiliare è “essere” e il participio passato rimane al maschile singolare.
Si è ballato fino alle tre We danced until 3 Si è dormito fino a tardi We slept late Tuttavia possiamo trovare alcuni grandi scrittori che, invece, con il ‘si’ impersonale usano l’ausiliare “avere”:*** … chi accetterebbe di sottoporsi a quei lavori forzati senza termine, come
se si avesse avuta la disgrazia di ammazzare qualcuno? (I.Svevo – La coscienza di Zeno)… ma il vento soffiava cosí gagliardo in quello che, quando non si avesse
tirato giú con estrema prestezza, senza dubbio saremmo stati dall’onde
inghiottiti (G.B.Ramusio – Navigazioni e viaggi)… per aver visto copia de’ monitorii affissi in Roma, che si avesse
proceduto contra una regina in quella maniera (P. Sarpi – Istoria del concilio tridentino)Tutte queste forze riunite insieme avrebbero potuto formare una forza
imponente, se si avesse saputo trarne profitto (V. Cuoco – Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799) .. e nelle tenere occhiate che teneva in serbo per la Clara, non si avrebbe
potuto definire se soverchiasse la compassione, o viceversa (I. Nievo – Confessioni di un italiano)Appena lasciato il porto, un marinaio cadde da un pennone e si annegò prima
che si avesse avuto il tempo di mettere le imbarcazioni in acqua (E. Salgari – Le novelle marinaresche di Mastro Catrame)Geltrude si stava stordita fra i diversi affetti che si succedevano nel suo
cuore, non sapeva che dire, non sapeva che si avesse detto (A.Manzoni – Fermo e Lucia)Allorché riconobbero il sor dottorino nel miracoloso Salvatore di Tonio,
tutto il paese fu in rumore, come se si avesse detto l’imperatore (E. De Marchi – Il signor dottorino)… le andava chiacchierando, colla voce rotta dalla salita, di quel che si
avrebbe fatto, se il Signore benediceva i seminati fino all’ultimo (G.Verga – Pane nero)Non lasciò intendere dove precisamente avesse attinta la notizia egli stesso
né di dove fosse partito quella mattina, benché non dubitasse che per mezzo
del vetturale lo si avrebbe facilmente conosciuto. (A. Fogazzaro – Malombra) … Il piacere del viaggio sarebbe tutt’altro se si avesse potuto vedere il
grande treno con la sua macchina come procedeva traverso alla campagna, come
un serpente veloce e silenzioso (I.Svevo – Corto viaggio sentimentale)2) Il “si” rappresenta un soggetto indefinito (uno, qualcuno, ognuno, tutti, ecc.)
In Italia si guida a destra (In Italia tutti guidano a destra) In Italy one drives on the right lane Si parla di lui (qualcuno parla di lui) People talk about him Si è parlato di lei (qualcuno ha parlato di lei) People talked about her Notare che il participio passato va al maschile singolare, anche se il soggetto sottinteso era plurale o femminile.
Quando si crea la forma impersonale di un verbo riflessivo, la forma “si si” non è ammessa; quindi il “si” impersonale diventa ci.
Con questo pettine ci si pettina bene It’s easy to comb one’s hair with this comb. Ci si trova bene in compagnia It’s fun to be together In quella casa ci si trovano da re In that house they feel like kings.
NOTA SULLA PRONUNCIALa particella pronominale da sola si pronuncia “sé”, con la “e” chiusa. Notare che quando si trova davanti alla terza persona del verbo “essere” e avviene l’elisione, si sentirà dire “s’è”, con la “e” aperta. Questa sillaba col la vocale aperta è sempre l’abbreviazione di “si è” e non una variante di sé.
Il “si” passivante
La forma passiva di solito si costruisce con il verbo “essere” e il participio passato:
Claudio mangia la mela
La mela è mangiata da Mario.Se non si vuole indicare chi compie l’azione, spesso si usa il “si” con il verbo nella forma attiva. Questa costruzione usa principalmente:
- le terze persone singolari e plurali
- il gerundio,
- il participio passato (senza ausiliare) e
- l’infinito:La neve si vede da lontano. You can see the snow from far away. Le cime delle montagne non si vedono per le nuvole. You can’t see the mountain top, because of the clouds. Vendendosi all’ingrosso, i vestiti costano meno. Being sold in bulk, clothes cost less. Vedutesi le conseguenze, il progetto fu abbandonato. When the consequences became apparent, the plan was abandoned. E’ un formaggio da mangiarsi fresco. One must eat this cheese fresh. Come sempre nel caso di tempi composti con “essere”, il participio passato concorda in genere e numero:
Non è stata vinta neanche una partita –> Non si è vinta neanche una partita (They didn’t win any game)La differenza di concordanza del participio passato rivela significati differenti.
Quando si è amati, si è contenti. When one is loved, one is happy. Quando si è amato, si è contenti. When one has loved, one is happy. “Si è amati” è il tempo presente del verbo “amare”, nella forma con il “si” passivante.
“Si è amato” è il passato del verbo “amare”, nella forma impersonale.
“Si è contenti” è il presente del verbo “essere” con l’aggettivo al plurale, nella forma impersonale.
Il “si” reciproco
Le tre forme plurali dei pronomi riflessivi ci, vi e si possono avere anche un senso di reciprocità.
Noi ci incontriamo tutti i giorni sull’autobus.
Voi vi parlate tutte le sere al telefono.
Loro si scrivono sempre.Nei tempi composti si usa l’ausiliare essere e il participio passato concorda col soggetto.
Ci siamo incontrati tutti i giorni sull’autobus.
Vi siete parlati tutte le sere al telefono.
Claudia e Gloria si sono scritte sempre.Per un quadro completo della coniugazione dei verbi riflessivi e con le particelle, consultare Le coniugazioni chiave.
Per un elenco alfabetico di forme irregolari, antiquate, letterarie consultare il primo libro della serie Nel labirinto dei verbi intitolato La ricerca dell’infinito
Per esercitarsi nell’apprendimento dei verbi utlizzare le cassette della serie ORAL DRILLS ON ITALIAN VERBS.*** Questi esempi sono stati forniti dal signor Ruggero Farnetani, che ringrazio.
Doppio complemento oggetto
Pubblicato da laprimavoltache in English il ottobre 20, 2011
Costruzione passiva dei verbi che reggono il doppio oggetto
Alcuni verbi reggono in italiano il complemento di termine della persona (a chi?) ed il complemento oggetto della cosa (che cosa?).
Alcuni di questi verbi sono:
Dare (to give)
Dire (to tell)
Mostrare (to show)
Chiedere (to ask)
Offrire (to offer)
Pagare (to pay)
Insegnare (to teach)
In inglese questi verbi, oltre alla costruzione corrispondente all’italiano, possono avere anche una costruzione con il doppio complemento oggetto, della persona e della cosa:
Dare qualcosa a qualcuno
a) To give something to someone
b) To give someone something
Poiché nella costruzione b) sono presenti due complementi oggetti, sono possibili in inglese due costruzioni passive.
Costruzione attiva
They gave Mark the book.
(Hanno dato il libro a Mark)
Mark: oggetto 1
The book: oggetto 2
Costruzione passiva
Mark diventa soggetto della frase passiva.
Mark was given the book.
Questa frase non ha una traduzione letterale in italiano, perché in italiano non esiste una costruzione passiva in cui figuri il complemento oggetto (the book).
In inglese è questa la costruzione passiva che si usa più comunemente.
The book diventa soggetto della frase passiva.
The book was given to Mark.
Il libro è stato dato a Mark.
I was born
Il verbo nascere si esprime in inglese utilizzando le forme passive del verbo bear – bore – borne / born = portare, generare
La forma born del Participio Passato è utilizzata solo nelle forme passive che hanno il significato di nascere.
I was born in 1958 = sono stato generato >>> sono nato nel 1958
Trattandosi di un evento collocabile in un momento preciso del passato, si utilizza il Simple Past, quindi in questo caso il Simple Past passivo del verbo to bear.
Uso di get in frasi passive
Il verbo to get può talvolta essere utilizzato in frasi passive in luogo del verbo to be, quando si vuole mettere in evidenza il passaggio da una condizione ad un’altra.
Cinque persone sono state ferite nell’incidente ieri sera.
Five people were hurt in the accident last night.
Five people got hurt in the accident last night.
È spesso coinvolto in risse.
He is often involved in brawls.
He gets often involved in brawls.
To have something done
Quando si dice che si fa fare qualche cosa a qualcuno, nel senso che si incarica qualcuno di fare qualcosa per noi (un meccanico, l’idraulico, il parrucchiere etc…), si utilizza in inglese la seguente costruzione:
to have + oggetto + participio passato
<La scorsa settimana ho fatto riparare la macchina.>
L’oggetto è la macchina.
Il verbo da mettere al participio passato è riparare.
Last week I had my car repaired.
Dovresti farti tagliare i capelli.
You should have your hair cut.
Sto facendo imbiancare la cucina in questo momento.
I’m having the kitchen decorated at the moment.
Questa stessa costruzione si usa anche per esprimere qualche cosa che è accaduto e che non dipende dalla volontà di chi parla (solitamente un fatto spiacevole).
Si è rotto la gamba nell’incidente.
He had his leg broken in the accident.
Gli hanno rubato la macchina.
He had his car stolen.
Altri esempi:
1. I bought the book for John. (Ho comprato il libro per John.)
2. Ho comprato il libro per lui. (Ho comprato il libro per lui); o…
I bought him the book. (Gli ho comprato il libro.)
3. I bought it for him. (L’ho comprato per lui.) o…
I bought him it. (Glielo comprato). Questo esempio non suona bene,
ma è corretto. Sempre diciamo, invece, “I bought it for him” o “I bought him that.” (Ho comprato quello per lui.)
Congiuntivo
Pubblicato da laprimavoltache in English il maggio 31, 2011
I hope he arrives earlier (Spero che arrivi prima) I hope he has arrived earlier (Spero che sia arrivato prima) I hoped he arrived earlier (Speravo che arrivasse prima) I hoped he had arrived earlier (Speravo fosse arrivato prima) I hoped he would arrive earlier(Speravo sarebbe arrivato prima)
Questions for Trinity College Certification grade 6
Pubblicato da laprimavoltache in English il maggio 4, 2011
Why do people follow fashion?
- Because follow fashion is importanti to be accepted in society, people love to appear like actors, celebrity or models, and because is easier to copy the style of the models than create your own
What do you do/wear to be fashionable?
- Follow the models style for example it might help reading fashion magazines like Vouge or imitating the way actors dress
If you follow fashion, will you be more popular in marticolar social group?
- Yes, If I followed the fashion, I would be more popular on facebook for example
Why do people travel?
- I don’t know why people love to travel, but I could tell you why I love to travel. I travel to met people, to learn their mores and customs, their culture, to know new languages too.
What mores and customs did you learn in Spain?
- In Spain I noticed a difference in the hours of lunch and dinner. People have lunch at 2.00 o’ clock in the afternoon and have dinner at 10.00 o’ clock in the evening, they say hello to others moving the head from right to left unlike italians.
- In Catalugna an ancient tradition is that of the Castellers that are human castles. The castle is build starting by a base of a lot of people. Other persons go up this base, creating several levels to ending with a kid on the top.
- Another tradition is that of “Running of the Bulls”, during Sanfermino’s Day the bulls are left loose to run in the streats while people try to avoid them.
Why do you like to learn new languages?
- Depends (on) how you travel. If tou travel by car, you’ll learn is important to fasten your seat belts, drive slowly and above all don’t drive when you are drunk. If you travel by airplane you’ll need to bring with yourself your passport.
What mustn’t you do when you travel?
- Follow unknown people only why seem interesting or nice. Don’t trust of anyone. Bring cash money just in case your bancomat doesn’t work. Bring your passport with you to garantee of being identified in every times. If you are in a foreign country you must respect the laws of that country. For example, here in Italy you can walk with battles of alcoholic drinks in your hands without the danger to be arrested or have a fine, in Spain you can’t. This to avoid that people dirty the streets for vomiting.
- Yes, you will. Why not? The only difference is in the fact that you have to pay more attention to not spending more than you have brought with you.
- If you have money, you can buy a lot of things, you can travel more often and for faraway places. Without considering you can study in famous and prestigious Hight School and University. For example if I had had much more money, I could have studied at Unviversity like Oxford or Cambrige.
- If I knew, I would do! In every case, if I wanted more money, I would find a job with a gain higher than that one I have or I could marry a rich man as Berlusconi’s son, or change a job for being a broker
- The people work to gain money to buy food, clothes, to rent an house. Instead If I were rich, I would work to have something to do during the day or make more money to travel
- I have a flexible time entry, I can enter starting by eight o’clock until half past nine, but I don’t have to enter after half past nine because in this case I need to justify my late. Everytime I need to go to the specilist doctor, I have to have a permission. Everytime I leave my work position I don’t have to leave my computer desktop not locked. I have to wear in appropriate way. I don’t have to insult neither my colleagues not everybody who works in my built. Obviously I can’t smoke. I have obligations of confidentiality so I haven’t to talk what I’m working on.
- People think that those who are slim, are in good health but isn’t true, being in good health means much more . To be in good health you could go to gym theree times a weak at least and practise a sport appropriate to you. For example I sprained one’s ankle so I can practice only gym in water, to not tire my ankle. To be in good health you could eat better, for example many vegetables, legumes, meat and eggs avoiding sweets, cake and so on, all thinghs that can increse cholesterol that damnages arteries and heart.
- For sure if I exercise every day, I woult be more agile and strong, but to be healthy I need to eat better, sleep eight hours a night at least, go to bed as soon as possible, and don’t stress! It would be necessary take a holiday every now and then. (di tanto in tanto)
- If I wanted a better job I would look for it, given that I started working (not long ago, for a while ago) just a while ago, my goal is to reach a better position rather than a better job. I’m working in a multinational society with bases in all part of the world, so I don’t think to change my job at now.
- For the moment I needn’t to look for a better job, given that I started to work not long ago, but I’m lookin for a different job very soon because one of my goal is to move in Madrid, with my boyfriends. I’m moving in Madrid in october.
- If you work a year you’ll buy a motorcycle at least, for sure not a house, but if you worked ten years you might buy an appartment.
- If you exercise every day, you’ll be healthier but it might not be sufficient, you have to eat better, for example many vegetables and fruits and go to bed not too late in the evening, sleep eight hours a night at least don’t forget to go to the doctor when there is something that doesn’t work and so on.
- Yes, I have been there a month ago to meet a couple of friends, in particular my best friend Erica who has been living there since 2008 (for three years)
- I’ve been working at STMicroelectronics for a year, since august 2010
- I went to Oslo and Bergen on holiday this summer with my boyfriend.
- People need to learn foreign languages to comunicate, for example I’m working for STMicroelectronics that is a multinational company, and I have to learn english to comunicate with colleagues of the same company but who live and work in other country, or people want to learn foreign languages to travel, if you want to travel you need to know english at least
- To speak english well, you must live in a country whose mother language is english
- I mustn’t smoke, I mustn’t go to bed too late, I mustn’t eat too many desserts, I mustn’t drive when I’m drunk.
- That I haven’t to change money when I go to England
Gerundio e infinito
Pubblicato da laprimavoltache in English il maggio 4, 2011
Le dieci parole del giorno
Pubblicato da laprimavoltache in English il marzo 1, 2011
to sleap my back – schiaffeggiare il mio sedere
disinclined – agg. riluttante, restio
to deserve – v. meritare
to decipher – v. decifare
Nell’imparare l’inglese, il mio principale problema è che mi mancano sempre le parole, ho la costante sensazione di non riuscire mai a trovare il termine giusto, e ogni volta che inizio una frase mi ritrovo a dover sempre intercalare con una serie di vergognosissimi “mmmmmmm”. Ho quindi deciso di fare un esperimento; ogni giorno cercherò di imparare 10 termini nuovi, che vanno dal semplice “knife” al più complicato “warn”, il mio obiettivo è ampliare il mio vocabolario sperando di riuscire, se non proprio a trovare il termine giusto, quantomeno ad evitare intercalari demenziali.
Le dieci parole del 6/03/2011:
Allowance – Quantità consentita
Nail – Unghia
Fishnet Stocking – Calze a rete
High-heel – Tacchi alti
Bold – Calvo
Toe – Dito del piede
Shower – Fare o farsi una o la ~ to have be o take ae a shower, to shower; essere sotto la ~ to be in the shower
Jail – prison (anche figurativo) Prigione
To Cool down – Raffreddare un motore, un dispositivo ecc
To Cool – Raffreddare la passione, entusiasmo ecc
To Gain – Guadagnare
To Save – Salvare, Risparmiare
Gather
- verbo transitivo: raccogliere, accumulare, chiamare a raccolta
- verbo intransitivo: raccogliersi, radunarsi, riunirsi
- sostantivo gathering: riunione, raccolta.
who – whom – whose – that – which – where
Pubblicato da laprimavoltache in English il febbraio 25, 2011
- We use who for a person, and which for a thing or an idea.
- We use that for both a person and a thing/idea.
- Whose is a possessive pronoun.
- When who is the object, whom, with a preposition, can be used instead, but it is formal and rather old-fashioned.
In modern speech, we use who, or we leave out the pronoun. - Where (relative adverb) refers to places.
Examples of use :
- I know a woman. She speaks 6 languages. » I know a woman who speaks 6 languages.
- I know a woman. Her husband speaks 6 languages. » I know a woman whose husband speaks 6 languages.
- I spoke to a person yesterday. » The person to whom I spoke yesterday (formal)
» The person (who) I spoke to yesterday (informal) - I live in a house. It’s 200 years old. » I live in a house which is 200 years old.
- That’s the hotel. We stayed there last year. » That’s the hotel where we stayed last year.
That’s the hotel that we stayed in last year.
When can we omit relative pronouns?
- Compare :
– The woman who wanted to see me was a doctor.
(subject)
- The woman (that) I wanted to see was a doctor.
(object)
- Relative pronouns can be omitted in the following cases :
- When they are the object of relative clauses (as above) ex : – The candidate (that) I interviewed was from Japan.
- In reported speech : ex : – He said (that) Mr. Bell had invented the telephone.
- After adjectives : ex : – I’m glad (that) you came. - She was surprised (that) he noticed.